N.H. (1) Angelo CAPUTO
è nato in Foggia (Italia) il 4 agosto 1927 e muore nella sua città natale il 9 novembre
2001. Pittore autodidatta, Accademico onorario, come spesso disse iniziò a dipingere
"quasi per caso. Nel 1943, a 16 anni, si trovava... a Bolzano (alla ricerca
della sorella e dei nipoti di cui non si avevano più notizie a causa della guerra).
Passeggiando sotto i portici fu colpito dall'odore aspro dei tubetti di colori esposto
nella vetrina di un negozio, entrò e, consigliato al negoziante, acquistò le tinte di
base. Appena giunto a casa dipinse il suo primo quadro..." (2):
la "Baita" (1943 - cfr. Fig. 1). Al suo rientro a Foggia, nel dopoguerra, prese
lezioni dallo xilografo foggiano Giuseppe Cipriano che gli insegnò la tecnica della
pittura classica napoletana, e poi dalla professoressa napoletana Aprea. Successivamente
fu a Roma con Pino Ruscitti, dove frequenta la scuola libera del nudo (Centro
Artistico Internazionale - via Margutta - anno 1949). Dai dati immediatamente disponibili
dalle diverse pubblicazioni, appare evidente che questo artista ha ottenuto successo in
numerose manifestazioni culturali sia in Italia che all'estero.
Mostre personali in Foggia,
Castellaneta, Barletta, Roma... Collettive (cito solo le più recenti)
presso la Galleria Centro Storico di Firenze; la Galleria Modigliani di Milano, anno 1997.
In ambito nazionale fu iscritto all'USAIBA e poi al MIC. Espose al Maggio di Bari; presso
la Tavoletta de L'Aquila; la Contemporanea di San Benedetto del Tronto; ottenendo un
secondo Premio alla Nazionale di Foggia; come poi accade anche a Trani; il Premio
della Presidenza del Consiglio a Lucera; poi un altro ancora a Terni... Premio Nazionale
d'Arti Figurative di Cagliari (1961); Arte più Arte di Radio Taranto; Ca' d'oro 1973 -
Venezia; DLF Foggia mostra d'arti figurative; 1° premio alla V^ Rassegna Nazionale
d'Arte 1974 (Sindacato USAIBA); Concorso di pittura Scarpina d'Oro 1975 - Vigevano;
1° Premio al "La Fontana" - Foggia 1975; Conferimento del "Cimento d'Oro
dell'arte e della cultura" del Centro Letterario del Lazio; Premio Club degli artisti
X Premio Primavera 1978 Città di Foggia; Premio Michelangelo 1979 Arte Roma; !° Premio
l'Arcobaleno Colori d'Europa, dell'Accademia dei Maestri; Premio Zeus - Rimini; Riceve
inoltre sempre negli anni '70 il diploma d'onore del Movimento Indipendente di Cultura di
Roma...
Dello stesso periodo è l'Internazionale
di Bologna e Vienna; poi a partire dagli anni '80: la nomina di Dottore h.c. del Centro
Cultural, Literario e Artistico de "Gazeta de Felgueras" (in Portogallo anno
1983); il Premio Città di Dubrownik; il Premio Drach a Palma di Majorca; le rassegne di
Città del Messico, Istambul e Hong Kong (premio speciale per la grafica al Salone del
Disegno e della Grafica Contemporanea Italiana); il trittico Mondiale d'Arte di Vancouver,
Toronto, Isole Seychelles con targa d'oro; il premio al Culture Day 1988 di Tokyo; il
Foyer Internazionale La Defense di Parigi; il 7^ Art Fair di Stoccolma...
Sue opere trovasi presso collezioni private, Enti pubblici (il Museo-Pinacoteca di Foggia,
il Palazzetto dell'arte di Foggia; il Museo Civico "Fiorelli" di Lucera
(Foggia); la Fondazione "G. Lercaro" di Ponticella di San Lazzaro di
Savena (Bologna)...).
Mentre nella Biblioteca Civica di Lucera
(Foggia) si conserva gran parte del materiale cartaceo di riferimento. Altre notizie sono
reperibili presso il Museo Civico di Foggia e presso gli Editori in riferimento alle sue
innumerevoli pubblicazioni e recensioni.
Fu insignito del titolo di Accademico (h.c.) presso: la Tiberina e Legion d'Oro
(Roma), de' "i 500" (Roma); la Gentium "Pro Pace" (Roma);
l'Accademia delle Scienze Lettere ed Arti (Milano 21-04-1973); l'Accademia Universale
"Guglielmo Marconi" - Scienze - Lettere - Arti (Roma 1973); l'Accademia
Internazionale di Sperimentazione Artistico-Culturale ARTE ROMA (Roma
1979); l'Accademia Universale Alessandro Magno ed poi anche del Fiorino (Prato)...
Hanno scritto di Lui: Ara, Bandello, Bozzi, Cracas, De Angelis, D'Amelio, Ho
Kit, Jannace, Leccese, Marcone, Minerva, Okada, Perdicaro, Prinzi, Punzo, Ricci, Saenz
Urizar, Sangiorgi, Scotti, Stolzenwald, Tamburi...
Sue pubblicazioni sono presenti in: Nuovi Orizzonti, Il Pungolo Verde, L'Arco, La
Zattera, Le Revue Moderne, Pensiero ed Arte, Eco delle Arti, Eco della Fiera di
Bari, Ribalta Artistica, Arpi '74, L'élite (numerose edizioni), Bolaffi (solo nel 1984),
Annuario d'Arte Moderna dell'Editrice ACCA in... Arte. Diverse recensioni sono presenti
su' "Il Corriere di Roma", "Roma Capitanata", "Il
Provinciale", il quotidiano "Puglia"...
I dati contenuti nel Curriculum Vitae
servono appunto per comprendere meglio la personalità dell'artista e delineare i
due grandi Suoi momenti pittorici, che ad un osservatore superficiale possono sembrare
antitetici, mentre conservano fra loro una originale intima armonia.
Il primo, che nasce nel 1943 e termina
cinquant'anni dopo con l'abbandono progressivo di una precisa modalità di dipingere sia
nelle tecniche - l'abbandono dell'olio come tecnica preminente per l'acrilico - che nei
contenuti, racchiude il periodo di formazione ed sperimentazione che evolvendosi verrà
denominato poi come neo-figurativo.
Il secondo momento, dal 1993 al 2001,
attraverso una rivoluzione che lo porta a trascurare il soggetto, a colori che tendono in
tonalità al bianco (dell'ultimo periodo neo-figurativo) emergono ora colori primari
vivissimi, poi anche il colore di riempimento tende a scomparire, è stato definito dalla
critica come astratto-informale.
All'interno del primo grande periodo si
notano varie fasi minori: di studio, in cui però v'è l'abbandono progressivo del
classicismo per giungere a dimensioni già più personali; una fase di transizione con
piccoli quadretti di case e nature morte, come disse: con un decennio di stasi; a cui fa
seguito il periodo di realizzazione di soggetti femminili con i lineamenti ben marcati e
tagliati (anni '70); segue poi la fase della massima espressività neo-fugurativa con
lineamenti delicati e sensibili, in cui il "bianco" subisce le infinite
variazioni del colore, è il periodo (anni '80) della realizzazione su carta anche di
pastelli.
Alla fine degli anni '80 risalgono sette
brevi poesie (cfr. la relativa pagina delle Fonti); per quanto sia un'attività non
prevalente servono a comprendere meglio ed quindi approfondire la personalità
dell'artista.
Il secondo grande periodo, inizia durante
il 1992 - a seguito anche di problemi di salute - e dopo una brevissima fase di
transizione - in cui v'è da un punto di vista tecnico anche una brevissima stagione con
la tecnica alchidica - si passa definitivamente all'uso dell'acrilico. Da il punto
di vista dei contenuti si può riassumere attraverso due grandi fasi successive: la prima,
dove il pittore abbandona il soggetto per solo forma e colore, con colori non mescolati,
acrilici, molto vivi e materici, su tela; il secondo v'è il tentativo di abbandonare il
colore per una ricerca, puramente formale, ed è il momento che la tela viene
sostituita dal cartoncino.
Luigi CAPUTO - 2003 |